Quale strategia per l’impresa vitivinicola? Nona parte

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La complessità dei processi e del mercato richiede l’utilizzo di strumenti sempre più sofisticati e al tempo stesso “smart”.

 

Quante volte, incastrati nel tentativo di risolvere un ennesimo problema ci siamo sentiti dire: “devi essere più smart!”

Difficile tradurre in italiano la parola “smart” che significa “intelligente” in quanto non rende la complessità di significato che invece è insito nel dire “devi essere più smart!”. Dire: “devi essere più intelligente” non significa nulla. L’intelligenza uno se la ritrova come dono o come carenza, non è un atteggiamento che puoi imparare. Una volta Angelo Frascarelli, noto professore di Politica Agraria,  mi disse che per rendere la parola smart la devi accompagnare con lo schiocco delle dita. Provate anche voi e, schioccando le dita dite: “Devi essere più smart!”

Si capisce che essere smart significa applicare intelligenza, velocità, innovazione, sorpresa, stupore, …potremo continuare.

Essere smart ha a che fare con il nostro quotidiano applicarsi all’oggetto del nostro interesse. Se ci troviamo a guidare una azienda significa sapersi destreggiare nella complessità delle situazioni che la nostra strategia aziendale incontra in ogni momento.

Una delle situazioni più ricorrenti è la quantità di informazioni e numeri che dovremmo essere in grado di leggere, elaborare e comprendere. Si tratta di informazioni sia interne che esterne alla nostra azienda che non possiamo non conoscere e gestire. Potremmo dire che l’impresa deve essere data-driven.

Di cosa abbiamo bisogno?

  •  di un software gestionale in grado di rispondere alle più diverse esigenze, capace di registrare le informazioni aziendali cruciali (i processi di cantina, i costi di produzione, gli acquisti, le vendite, i flussi di cassa …);
  • di sistemi di collegamento alla rete veloci e potenti;
  • di sistemi di archiviazione dati (sempre più in cloud per godere di servizi efficienti e sempre più performanti);
  • di software di business intelligence per estrarre e rielaborare le informazioni necessarie a compiere scelte gestionali importanti.

Non sono argomenti “facili” nel mondo vitivinicolo che, a fatica, ha da poco “digerito” la dematerializzazione dei registri di cantina, ma sono argomenti che non possiamo lasciare nello scatolone delle cose inutili fatte solo per “gli adempimenti” della burocrazia. Digitalizzare un processo significa conoscere all’istante cosa accade in azienda. Questa conoscenza è tutt’altro che scontata. Molti imprenditori pensano di conoscere le loro aziende come le loro tasche. Spesso è così. Però sempre più frequentemente le cose stanno diversamente e, in un mercato disperatamente sempre più competitivo, il successo parte dai dettagli!

 

 

 

A cura di Luca Castagnetti, Dottore Commercialista – Direttore Centro Studi Management DiVino di Studio Impresa.

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Fonte: Sistemiamo l’Italia

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